Piazza Baldissera e Parco del Valentino sono solo gli ultimi esempi di una criticità ormai sistemica a Torino: cantieri che ignorano pedoni e ciclisti, lasciandoli senza alternative sicure. In entrambi i casi, la realizzazione delle aree di cantiere ha interrotto i percorsi ciclabili e pedonali, senza deviazioni protette né segnaletica adeguata.
Le associazioni FIAB Torino Bike Pride, FIAB Torino Bici & Dintorni, Legambiente, Fridays for Future, Pro Natura, Toroller Collective e molte altre denunciano “una gestione improvvisata e pericolosa dei lavori urbani” e chiedono al Comune di applicare le norme già esistenti che obbligano a garantire la sicurezza e la continuità dei percorsi anche durante i cantieri.
Tra i problemi più frequenti: piste ciclabili interrotte, obbligo di spingere la bici a mano, marciapiedi bloccati e attraversamenti cancellati o mal segnalati.
Le richieste all’Amministrazione comunale sono quattro:
- Pianificazione preventiva di percorsi alternativi pedonali e ciclabili già in fase di progettazione dei lavori;
- Rispetto del regolamento edilizio comunale (art. 64) che impone la salvaguardia dell’incolumità pubblica e del transito;
- Controlli più rigorosi da parte della Polizia Locale e degli uffici tecnici con sanzioni in caso di violazioni;
- Coinvolgimento della Consulta della Mobilità Ciclistica e Moderazione del Traffico per definire linee guida condivise e informare in anticipo la cittadinanza.
Le associazioni chiedono un cambio di rotta: “Ogni nuovo cantiere dovrebbe essere un’occasione per migliorare la sicurezza e non per aumentare i rischi. Pedoni e ciclisti non possono continuare a essere i grandi dimenticati della città che cambia”.