A seguito dei dati Arpa che segnalano concentrazioni di biossido di azoto (NO₂) oltre i limiti fissati dall’Unione europea, il Comune di Palermo dovrà presentare alla Regione, entro la prossima settimana, un piano dettagliato di interventi a breve termine per ridurre le emissioni e migliorare la qualità dell’aria.

Durante l’incontro convocato dal Dipartimento regionale Territorio e ambiente, l’amministrazione comunale – rappresentata dall’assessore all’Ambiente Pietro Alongi e dal direttore generale Eugenio Ceglia – ha illustrato una prima bozza di misure che confluiranno nel piano. Tra le azioni principali figurano:

  • il completamento dell’anello ferroviario metropolitano, con l’apertura entro pochi mesi delle nuove fermate Politeama e Porto, destinato a ridurre il traffico privato nell’area centrale;
  • l’elettrificazione della flotta Amat, con 60 autobus elettrici già in servizio e altri 60 in arrivo grazie ai fondi PNRR, insieme al potenziamento delle colonnine di ricarica e all’ammodernamento dei depositi aziendali;
  • la realizzazione e l’ampliamento dei parcheggi di interscambio, come quello di San Lorenzo recentemente inaugurato da RFI, per favorire l’interscambio tra auto privata e mezzi pubblici;
  • il potenziamento della mobilità ciclabile, con nuovi tratti di piste in fase di progettazione e la riattivazione dei cantieri fermi nel centro storico;
  • il rilancio del sistema tranviario, con particolare attenzione alla linea C (via Basile–Orléans–Università), i cui lavori sono fermi da oltre un anno ma ritenuti strategici per la mobilità sostenibile urbana.

Accanto agli interventi infrastrutturali, il piano potrà includere misure gestionali e regolatorie: estensione della Zona a traffico limitato (ZTL), promozione di tariffe agevolate o abbonamenti integrati per incentivare l’uso del trasporto pubblico e azioni di comunicazione e sensibilizzazione sui benefici ambientali ed economici della mobilità sostenibile.

Secondo Legambiente Sicilia, servono scelte coraggiose e coerenti: “Occorrerebbe estendere la ZTL e mantenerla attiva, evitare sospensioni per cantieri o eventi, e utilizzare le risorse di Amat per rendere più attrattivo il servizio anziché aumentare i biglietti”, ha dichiarato il presidente Tommaso Castronovo.

I dati illustrati da Arpa durante l’incontro mostrano che, sebbene le concentrazioni medie di NO₂ siano in calo rispetto al 2015 in alcune centraline (piazza Castelnuovo e via Di Blasi), i valori restano oltre le soglie di sicurezza. Anche il PM10 supera i limiti giornalieri e annuali, solo parzialmente giustificati dalle intrusioni di polveri sahariane.

Le criticità di Palermo e Catania risultano in contrasto con gli obiettivi del Piano regionale di tutela della qualità dell’aria del 2018, tuttora vigente, e per questo la Regione ha richiesto ai Comuni di aggiornare i propri piani locali, in coerenza con il quadro nazionale e con le nuove direttive europee.

fonte: Repubblica