A Milano l’aria peggiora: nei primi dieci mesi del 2025 si contano già 44 giorni oltre i limiti di Pm10, dieci in più rispetto allo stesso periodo del 2024. La media annua delle polveri sottili è salita da 29 a 30 microgrammi per metro cubo, superando ampiamente i limiti della Direttiva europea del 2008 (35 superamenti l’anno) e lontanissima dagli obiettivi più stringenti fissati per il 2030 (18 superamenti).
Il peggioramento è legato alla combinazione di traffico intenso e scarse precipitazioni, in un contesto dove le nuove norme europee ricordano che i limiti non sono valori burocratici, ma soglie sanitarie per la tutela della salute umana, in particolare di bambini e anziani.
Sul fronte politico, la manovra finanziaria in discussione al Parlamento prevede un taglio di 270 milioni di euro in tre anni ai fondi per il miglioramento della qualità dell’aria, con un impatto significativo sulle Regioni del bacino padano, già tra le più colpite dall’inquinamento. Il Governo minimizza, ma le opposizioni denunciano la scarsa priorità assegnata alla lotta allo smog, proprio mentre la Lombardia continua a registrare i livelli più alti d’Italia.
Fonte: Corriere