Roma prova a mettere un argine alla velocità e agli incidenti sulle sue strade più critiche. Dopo anni di tragedie e promesse mancate, il Campidoglio annuncia un piano organico: nuovi autovelox su via Cristoforo Colombo, corso Francia e via Leone XIII, accompagnati da segnaletica preventiva, controlli potenziati e interventi infrastrutturali come attraversamenti rialzati e restringimento delle carreggiate.

Ma a dare il senso dell’urgenza sono soprattutto i dati del presercizio, la fase di prova delle quattro nuove postazioni già installate in attesa dell’ok finale della polizia locale (via del Foro Italico e via Isacco Newton). Gli apparecchi non multano ancora, ma registrano tutto — e ciò che emerge è impressionante.

Numeri che parlano chiaro: quando non si sentono osservati, i romani accelerano.

Tra il 27 ottobre e il 5 novembre, sui quattro dispositivi, si sono registrati 78.663 transiti al giorno e 9.041 infrazioni quotidiane: l’11,5% degli automobilisti supera i limiti.

La situazione più grave è sulla Tangenziale Est, direzione San Giovanni:

•limite 70 km/h (+5 km/h di tolleranza)

•1° novembre: 32.257 passaggi, 8.008 violazioni (24,8%)

•2° novembre: 21,4%

•feriali: 26.000 passaggi e oltre 4.000 infrazioni al giorno (16%)

Un’auto su quattro corre oltre il consentito, nonostante l’autovelox sia ben visibile.

Meno critica, ma comunque rilevante, la carreggiata opposta verso l’Olimpico: 10,9% di eccessi.

Su via Isacco Newton, dove il traffico è più ridotto, la quota di irregolarità resta altissima: 14,3% di violazioni su circa 10mila veicoli al giorno. Il 27 ottobre l’autovelox ha registrato 25,2% di superamenti del limite: ancora una volta, un’auto su quattro.

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Nel frattempo, il Campidoglio accelera sulle tre arterie urbane più pericolose della città:

•Corso Francia, teatro delle morti di Gaia Bianchi e Camilla Romagnoli, di Leonardo Lamma e del 17enne Mattia Nicholas Liguori.

•Cristoforo Colombo, dove nonostante la tragedia di Beatrice Bellucci si continua a sfrecciare — con rilevazioni recenti a 130 km/h.

•Via Leone XIII, dove negli ultimi mesi sono morti Garcia Jesus Gomez e Luis Hernan Taco Moron.

«La velocità è una delle cause principali di incidenti gravi», ribadisce l’assessore Eugenio Patanè. «Intervenire è un dovere istituzionale».

L’auspicio è che velox, controlli e nuove misure fisiche possano finalmente spezzare la lunga scia di incidenti che ogni giorno mette a rischio pedoni, ciclisti, motociclisti e automobilisti. Roma, intanto, corre contro il tempo.

Fonte: Repubblica