A Palermo i cantieri della mobilità avanzano con andamenti molto diversi. Sull’anello ferroviario, dopo mesi di ritardi dovuti alle infiltrazioni d’acqua nell’area portuale, la ditta D’Agostino sta recuperando tempo con turni h24, lavorando anche la domenica. L’obiettivo di RFI è inaugurare entro fine anno le nuove stazioni Porto e Politeama, già in fase di collaudo Asfisa. Comune e Regione restano prudenti e indicano febbraio come data possibile, in attesa delle verifiche di dicembre.

Mentre si avvia la chiusura del cerchio con l’insediamento del cantiere in via Malaspina — e il completamento della tratta Politeama–Notarbartolo previsto per fine 2028 — la situazione è più critica altrove.

La fermata Lazio del passante ferroviario rischia infatti di slittare all’inizio 2028, con traffico congestionato tra viale Lazio e via delle Alpi. Lo sciopero degli operai Manelli è stato sospeso dopo il pagamento degli arretrati, ma nuovi ritardi salariali potrebbero bloccare il cantiere. Le opere sono complesse: cinque livelli sotterranei e binari sovrapposti in galleria. Migliora invece la criticità in vicolo Bernava, dove l’avanzamento verso il doppio binario procede e potrebbe chiudersi entro metà 2027.

Il quadro più preoccupante riguarda però le nuove linee tranviarie. A due anni dall’appalto affidato al Consorzio Sis, è partita solo la cantierizzazione della linea A in via Basile, con poche unità al lavoro. I sindacati Fillea, Filca e Feneal parlano di un settore “a rischio paralisi” e chiedono un confronto urgente con il Comune. L’assessore alla Mobilità, Maurizio Carta, assicura che gli iter autorizzativi sono in fase di completamento, ma resta il timore che la città resti «prigioniera dei cantieri» ancora a lungo.

fonte: Repubblica