Quasi 1.500 città nel mondo sopra i 50 mila abitanti hanno raggiunto l’obiettivo di zero vittime stradali per almeno un anno; tra le città più grandi, con oltre 100 mila abitanti, quelle che hanno ottenuto lo stesso traguardo sono circa 350. È uno dei dati centrali del Rapporto Dekra sulla Sicurezza Stradale 2025 – “L’evoluzione della mobilità nel tempo”, presentato il 21 novembre alla Camera dei Deputati nel centenario dell’azienda tedesca, oggi un gruppo globale con 48.000 esperti in oltre 60 Paesi.

Dekra, che ogni anno effettua 30 milioni di revisioni veicolari in 24 Paesi, considera la “Vision Zero” – mobilità senza morti o feriti gravi – un obiettivo ambizioso ma alla portata, come mostrano le mappe interattive dei tassi di incidentalità in Europa, Nord America, Messico, Australia e Giappone. Il Rapporto ricostruisce l’evoluzione della mobilità: dalle prime automobili ai sistemi altamente automatizzati, fino alla trasformazione verso reti globali e all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi predittivi di sicurezza. Tra i temi chiave emergono la sicurezza nella mobilità mista, il ruolo dell’AI e del machine learning, e il sostegno alla transizione verso i veicoli a zero emissioni.

Tecnologia, infrastrutture e comportamenti: le sfide aperte

Qualunque forma assumerà il traffico del futuro, infrastrutture, tecnologie, legislazione, controlli, soccorso ed educazione stradale resteranno elementi decisivi. Dekra sottolinea come la connettività tra veicoli possa ridurre molte situazioni di pericolo, mentre l’essere umano rimane il fattore più influente nella prevenzione, supportato però da una crescente dotazione di sistemi di assistenza alla guida.

Gli effetti del nuovo Codice della Strada

A un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, i dati provvisori Istat mostrano un miglioramento: gennaio–giugno 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024 registra un calo di:

  • –1,3% incidenti con lesioni
  • –1,2% feriti
  • –6,8% vittime

I decessi aumentano solo in autostrada (+4,4%), mentre calano in modo significativo nelle strade urbane (–8,4%) ed extraurbane (–7,1%).

In Europa vittime ridotte da 50.000 a 20.000 in vent’anni

Il Rapporto evidenzia un cambiamento epocale: dalle cinture di sicurezza alle infrastrutture intelligenti, fino ai veicoli interconnessi, l’Europa ha visto scendere le vittime da 50.000 a circa 20.000 l’anno. Restano cruciali fattori come rispetto dei limiti, guida sobria e uso del casco; cresce però la quota di incidenti riconducibili a distrazioni da smartphone.

Il ruolo del fattore umano e le nuove tecnologie

Secondo gli studi richiamati, il 90% degli incidenti deriva da errori umani. Per questo Dekra indica come prioritaria la diffusione della guida altamente automatizzata, supportata da sistemi AI capaci di prevenire collisioni. Importante anche la tecnologia V2X (Vehicle to Everything), che permette comunicazione costante tra veicoli, infrastrutture e utenti vulnerabili, riducendo incidenti dovuti a scarsa visibilità.

Premio Dekra 2025 e qualità della vita

Nel corso dell’evento è stato conferito il Dekra Road Safety Award 2025 a Stefano Fabrizio Riazzola, per il contributo alla pianificazione dei traffici urbani e extraurbani. La sicurezza stradale emerge anche come uno dei fattori più rilevanti nella Qualità della vita.

fonte: Corriere