Il Consiglio comunale di Venezia ha approvato la Variante n. 107 al Piano degli Interventi, che trasforma una porzione di Porto Marghera da zona classificata come “raffinerie” (D/V e VUA) a nuova Zona Territoriale Omogenea D-PE, destinata alle attività legate all’idrogeno e alle energie rinnovabili. Un passaggio urbanistico decisivo per la nascita del Parco dell’idrogeno e delle energie innovative, un distretto dedicato a produzione, distribuzione, ricerca, formazione e sperimentazione.
La trasformazione si colloca all’interno della strategia di transizione energetica della città e non comporta consumo di nuovo suolo, in quanto l’area ricade negli ambiti di urbanizzazione consolidata. Il progetto prevede anche una stazione di rifornimento a idrogeno che servirà la nuova flotta di 90 autobus H₂, il cui avvio è previsto per il 30 giugno 2026, contribuendo alla decarbonizzazione del trasporto pubblico veneziano.
Il Parco dell’idrogeno punta a diventare un hub di collaborazione tra imprese, università e centri di ricerca, rafforzando il ruolo di Porto Marghera come polo industriale innovativo e orientato alle tecnologie pulite.