Camion e autobus sono essenziali per il trasporto di merci e persone, ma generano circa il 40% delle emissioni globali del trasporto stradale. Per questo la loro elettrificazione è cruciale. Un nuovo rapporto dell’International Transport Forum, “Financing the Electrification of Heavy-Duty Vehicles” (2025), analizza il mercato degli e-HDV e mostra come la principale barriera non sia più tecnologica, ma finanziaria.
Gli autobus elettrici urbani sono ormai una realtà consolidata: rappresentano il 98% delle nuove immatricolazioni in Cina e il 49% in Europa. I camion elettrici crescono rapidamente (oltre 90.000 venduti nel 2024, +80%), ma restano una quota ridotta del mercato, anche perché il settore è composto in gran parte da piccoli operatori con difficoltà di accesso al credito.
La parità di costo totale di possesso (TCO) tra diesel ed elettrico è necessaria, ma non basta. Il rapporto individua due ostacoli decisivi: un valore residuo ancora incerto — spesso stimato a zero dalle banche — e tassi di interesse più alti per via del rischio percepito.
Per sbloccare il mercato, l’ITF propone soluzioni mirate: garanzie sul valore residuo, prestiti agevolati e strumenti pubblici di riduzione del rischio, modelli di Trucking-as-a-Service che riducono l’investimento iniziale e politiche come zone a emissioni zero e standard più stringenti per la CO₂.
Il messaggio è chiaro: senza un impegno forte dei governi e strumenti finanziari innovativi, la transizione del trasporto pesante non procederà al ritmo necessario per centrare gli obiettivi climatici. L’elettrificazione dei camion e degli autobus è allo stesso tempo una necessità ambientale e un’opportunità economica per città più vivibili e sistemi logistici più efficienti.