La Lombardia – e in particolare Milano – torna nel mirino della Commissione europea per il superamento sistematico dei limiti di inquinamento dell’aria. Dopo due condanne già definite dalla Corte di giustizia per Pm10 e biossido di azoto (NO₂), Bruxelles ha inviato all’Italia una nuova lettera di costituzione in mora, preludio quasi certo a un’ulteriore condanna.
Milano: 58 giorni di aria tossica nel 2025
Solo a Milano, la centralina di viale Marche ha già registrato 57 superamenti del limite giornaliero per le polveri sottili dall’inizio dell’anno (massimo consentito: 35), confermando una situazione peggiore degli anni precedenti. Da dieci giorni consecutivi l’indice di qualità dell’aria di ARPA Lombardia segnala livelli “scarsi”.
L’Unione europea ricorda che i limiti non sono “astratti”, ma basati su evidenze scientifiche e mediche a tutela di bambini, anziani e persone fragili.
La replica di Bruxelles
In una lettera indirizzata al consigliere comunale Enrico Fedrighini, Patrick Child – per conto della commissaria all’Ambiente Jessika Roswall – ribadisce che:
- permangono violazioni dei limiti europei per Pm10;
- l’Italia non ha adottato misure efficaci per evitare il superamento sistematico dei valori;
- Milano resta coinvolta in due procedure di infrazione già concluse con condanna.
La Commissione sta ora esaminando la risposta del Governo italiano alla nuova messa in mora.
Il caso San Siro e il tema della valutazione ambientale
La questione arriva mentre a Milano si discute dell’abbattimento e ricostruzione dello stadio di San Siro e dell’intero quartiere circostante.
Fedrighini segnala due criticità principali:
- Valutazione d’impatto ambientale solo sul progetto attuativo, quando l’iter decisionale sarà già definito.
- Uso improprio dei “crediti ambientali”, strumento che non può essere applicato in ambito urbanistico e che rischierebbe di compensare emissioni locali con interventi altrove nel mondo, senza beneficio reale per l’aria di Milano.
Secondo Fedrighini, questa impostazione potrebbe aggravare l’impatto ambientale locale in un territorio già sanzionato più volte da Bruxelles per la qualità dell’aria.
fonte: Corriere