Milano viaggia di fatto già a 30 chilometri orari. È quanto emerge dall’ultimo report di Amat, l’Agenzia mobilità ambiente e territorio, che analizza i flussi di traffico non solo in base agli accessi in Area B ma anche alla velocità media dei veicoli, utilizzata come indicatore della congestione urbana. I dati mostrano che, soprattutto nelle ore di punta mattutine tra le 7 e le 9, la velocità media scende sotto i 30 km/h e resta su valori simili anche nel resto della giornata.

La “giornata tipo” evidenzia un traffico più scorrevole solo nelle prime ore del mattino, con velocità intorno ai 40 km/h, prima del crollo legato agli spostamenti verso scuole e uffici. Nelle strade di quartiere si viaggia mediamente tra i 24 e i 30 km/h, mentre le arterie principali difficilmente superano i 40-42 km/h. Solo nelle ore notturne più profonde, tra le 3 e le 5, si registrano valori più elevati, senza però mai raggiungere una reale fluidità nelle vie secondarie.

Secondo l’assessora alla Mobilità Arianna Censi, i dati dimostrano che la congestione non è legata esclusivamente ai pendolari, ma a un traffico costante durante tutta la giornata. Un ruolo centrale è svolto dal traffico commerciale e di servizio: i veicoli per il trasporto merci, in particolare i furgoni, rappresentano una quota significativa della circolazione urbana e incidono in modo rilevante sulla velocità media. È su questo fronte, sottolinea Censi, che il Comune sta lavorando per ridurre ulteriormente il traffico e migliorare la mobilità in città.