Con la fine del Giubileo riparte il programma di riqualificazione delle stazioni della linea A della metropolitana di Roma. I lavori inizieranno nella prima metà di gennaio 2026 dalle stazioni Battistini e Lepanto e proseguiranno progressivamente su tutte le altre, con l’obiettivo di completare il restyling delle 27 fermate entro due anni.
Il calendario è stato illustrato in una seduta congiunta delle commissioni Mobilità e Giubileo. Dopo gli interventi già avviati a Spagna, Cipro, Ottaviano e Anagnina, il programma prevede due tranche di lavori: le prime 10 stazioni, da Anagnina verso il centro, partiranno a giugno 2026 con conclusione entro dicembre dello stesso anno; le successive 11 saranno bandite nel 2026 e realizzate nel 2027. Tutte le stazioni, così come quelle della linea B, saranno dotate di termocamere anti suicidio.
Particolarmente complessi saranno gli interventi a Barberini, Flaminio e Vittorio, che comporteranno chiusure temporanee di alcuni mesi. Contestualmente è stato annunciato l’avvio, nel 2026, dei lavori per il nuovo nodo di scambio a San Giovanni tra le linee A e C, grazie a un finanziamento di 47 milioni di euro che consentirà il passaggio diretto a livello di banchina.
Sul fronte dei treni, restano ritardi nelle forniture di Hitachi: per la linea B i primi nuovi convogli dovrebbero entrare in servizio nel corso del 2026, mentre per la linea C bisognerà attendere il 2027. Nel frattempo, i tempi di attesa potrebbero peggiorare, anche in vista dell’apertura delle nuove stazioni Porta Metronia e Colosseo a parità di mezzi disponibili.
Fonte: Repubblica