La fase di transizione politica in Campania riporta al centro dell’attenzione uno dei nodi più critici della mobilità regionale: la Circumvesuviana. A margine dell’inaugurazione della nuova stazione “Stabia Scavi”, a Castellammare di Stabia, il presidente di Ente Autonomo Volturno (EAV), Umberto De Gregorio, ha ribadito che il tema decisivo non è la sua permanenza alla guida dell’azienda, ma la continuità dei progetti in corso per il rilancio del servizio ferroviario.
La nuova fermata, collocata in prossimità dell’ospedale San Leonardo e dell’area archeologica, rappresenta un tassello importante sul piano dell’accessibilità urbana e dell’integrazione tra mobilità pubblica, servizi sanitari e attrattori turistici. Un intervento che va nella direzione di rendere la rete Circumvesuviana più funzionale e capillare, soprattutto in territori ad alta pressione di pendolari e visitatori.
Restano però irrisolti i problemi strutturali della linea, considerata da anni una delle più critiche d’Italia. Treni obsoleti, ritardi, soppressioni e guasti continuano a penalizzare migliaia di viaggiatori ogni giorno. Il nodo principale riguarda la fornitura dei nuovi convogli: i 40 treni attesi da tempo non sono ancora arrivati e il ritardo accumulato sta producendo effetti pesanti sulla qualità del servizio. EAV valuta anche un possibile contenzioso con l’azienda costruttrice Stadler, mentre i primi nove treni sono annunciati entro poche settimane, dopo una lunga serie di rinvii.
Sul fronte infrastrutturale arrivano invece indicazioni più concrete. Il raddoppio dei binari sulla tratta di Castellammare, parte della linea Napoli–Sorrento, dovrebbe essere completato entro il 2026. L’intervento consentirà di aumentare la frequenza dei treni, portandola a un passaggio ogni 12–15 minuti, con benefici rilevanti in termini di regolarità del servizio e capacità di trasporto su una delle linee più utilizzate dell’area metropolitana.
Più complessa e delicata la situazione della funivia del Monte Faito, infrastruttura strategica per la mobilità turistica, per la quale si prospetta una riprogettazione complessiva, subordinata però agli esiti delle indagini in corso sulle recenti criticità.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di una mobilità ferroviaria regionale ancora fragile, ma attraversata da investimenti e cantieri che potrebbero segnare una svolta nei prossimi anni. Chiunque assumerà la delega ai trasporti nella nuova giunta regionale dovrà affrontare con urgenza il rilancio della Circumvesuviana, trasformando annunci e progetti in miglioramenti tangibili per pendolari, studenti e turisti.
fonte: Repubblica