Il 2026 segnerà una svolta per il tram di Bologna: non ancora l’anno dell’entrata in esercizio (attesa nel 2027), ma quello della progressiva conclusione dei cantieri più impattanti. La linea rossa entra nella fase finale e intanto via Indipendenza è stata restituita ai cittadini, con binari posati e pedonalizzazione permanente del tratto centrale. Secondo l’assessore alla Mobilità Michele Campaniello, il successo di pubblico dimostra una forte domanda di spazio pedonale e apre alla possibilità di nuove pedonalizzazioni, da accompagnare però con adeguati interventi infrastrutturali.

Nei primi mesi del 2026 sono attesi passaggi chiave: conclusione dei lavori al Pontelungo con il ritorno al doppio senso in via Emilia Ponente, avanzamento decisivo in via San Felice e prosecuzione dei cantieri in via Lame. La linea verde è quasi interamente cantierizzata, mentre per la linea blu manca ancora il finanziamento statale.

Resta il confronto con gli ambientalisti sul sacrificio di alberi lungo il tracciato: il Comune rivendica un bilancio ambientale complessivamente positivo, con spostamenti e compensazioni dove possibile, e sottolinea il ruolo del tram nella riduzione dell’inquinamento. Nonostante disagi e proteste, l’amministrazione guarda al lungo periodo: come già avvenuto a Firenze, i benefici del tram sono destinati a superare le critiche una volta conclusi i lavori.

Fonte: Corriere della Sera