Il 2026 si apre come un anno cruciale per le grandi opere pubbliche e la mobilità urbana di Genova, con una serie di progetti destinati a incidere in modo strutturale sull’assetto della città. Dalla ripartenza dei cantieri della metropolitana alla variante condivisa della funivia dei Forti, dall’avvio dei nuovi assi di forza del trasporto pubblico locale fino al progetto alternativo allo SkyMetro in Val Bisagno e alla complessa partita delle manutenzioni di ponti e impalcati, la giunta guidata da Silvia Salis è chiamata a gestire sfide tecniche, finanziarie e politiche rilevanti.

Metropolitana: cantieri riaperti e nuove stazioni

Nei prossimi giorni riprenderanno i lavori lungo le tratte Brin–Canepari e Brignole–Martinez, ferme da mesi. L’obiettivo dichiarato dall’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante è inaugurare tre nuove stazioni: Canepari nel 2027, Corvetto e Martinez nel 2028. Dopo la rescissione del contratto con la precedente impresa esecutrice, i lavori sono stati riaffidati e ripartiranno con una riduzione delle aree di cantiere più impattanti, a partire da via Ariosto. Per la stazione di Corvetto è atteso un nuovo cronoprogramma, con l’impegno dell’amministrazione a evitare ulteriori ritardi.

I quattro assi di forza del trasporto pubblico

Uno dei traguardi chiave è fissato al 30 giugno 2026, data entro cui dovranno essere completati 25 chilometri dei 47 complessivi della nuova rete di assi di forza, condizione necessaria anche per la prosecuzione dei finanziamenti ministeriali. È previsto l’ingresso in servizio di almeno 30 nuovi mezzi, tra autobus elettrici per la Val Bisagno e filobus. Nel frattempo, il 13 gennaio chiuderà il cantiere di via Balbi, mentre partiranno o si completeranno interventi su via XX Settembre, via Buranello, via Sampierdarena e sull’asse del Levante.

Ponti e impalcati: la sfida più delicata

Il capitolo più critico riguarda la sicurezza delle infrastrutture esistenti. Su 620 tra ponti e impalcati cittadini, sono state completate le ispezioni su circa cento strutture: molte hanno oltre cinquant’anni e presentano criticità tali da rendere necessarie limitazioni di portata. Alcune potrebbero non essere idonee al passaggio dei nuovi mezzi del trasporto pubblico. Ferrante parla apertamente di una sfida enorme, aggravata dalla scarsità di risorse e dalla mancanza di risposte da Regione e concessionari autostradali. Il Comune punta a un nuovo confronto in Prefettura e a un addendum ai ristori di Autostrade, anche alla luce dell’aumento dei costi del tunnel subportuale.

Funivia dei Forti: accordo sulla variante

È ormai vicina la “fumata bianca” sulla funivia dei Forti, con l’accordo tra il Comune e le imprese aggiudicatarie per una variante di tracciato: partenza da Granarolo e arrivo a Forte Begato, senza sorvolo del Lagaccio. Nell’area di arrivo è previsto un grande parco urbano a vocazione sportiva. Il progetto di variante, definito “pienamente condiviso”, sarà ora sottoposto al Ministero della Cultura.

Val Bisagno: dopo lo SkyMetro

Entro fine gennaio sarà presentato il progetto alternativo allo SkyMetro elaborato dal Politecnico di Milano. Dopo la consegna del dossier alla sindaca Salis, sono previsti confronti con la cittadinanza e l’avvio della ricerca di nuove fonti di finanziamento a livello ministeriale. Sul tema lavora anche l’assessore ai Trasporti Emilio Robotti, in un percorso che punta a ridisegnare la mobilità della valle in chiave più sostenibile e integrata.

Fonte: la Repubblica