Secondo il bilancio Legambiente Lombardia, il 2025 ha visto una riduzione diffusa delle polveri sottili (PM10) in gran parte della regione, favorendo un miglioramento medio della qualità dell’aria e suggerendo che gli obiettivi europei di qualità dell’aria per il 2030 sono raggiungibili con politiche più decise.
Tuttavia, persistono criticità significative: i picchi stagionali di inquinamento rimangono troppo alti, in particolare nei periodi più freddi e nelle aree con forte intensità zootecnica o traffico veicolare. Nella Bassa Lombardia, città come Cremona, Lodi e piccoli centri urbani come Soresina mostrano livelli di PM10 spesso più elevati rispetto alle grandi città.
Legambiente sottolinea inoltre che i centri urbani tradizionali non sono più il fulcro del problema: negli ultimi anni i piccoli e medi centri e le zone zootecniche hanno mostrato livelli critici di inquinamento, mettendo in luce l’urgenza di aggiornare la rete di monitoraggio e di ridurre motorizzazione privata e allevamenti intensivi.
In città densamente trafficate, come Milano, i superamenti giornalieri delle soglie di PM10 restano elevati, dimostrando che senza misure più incisive su traffico e emissioni il miglioramento complessivo rischia di rimanere fragile.