La Giunta comunale di Venezia ha approvato il disciplinare tecnico e lo schema di contratto per l’affidamento in concessione del servizio pubblico locale di mobilità in sharing, che integra biciclette e monopattini elettrici. Il provvedimento, proposto dall’assessora alla Mobilità Francesca Zaccariotto, prevede una concessione di quattro anni.

Il disciplinare definisce standard minimi stringenti: servizio operativo 24 ore su 24, tariffe e abbonamenti accessibili, rete capillare senza nuove infrastrutture, mezzi sicuri e ben manutenuti, tutela degli utenti, incentivi ai comportamenti virtuosi (in particolare per la corretta sosta) e monitoraggio continuo basato sui dati di utilizzo. Le tariffe riprendono quelle attuali e potranno essere ribassate in sede di gara.

L’iniziativa si inserisce in un percorso pluridecennale di investimenti sulla mobilità ciclabile: dai 4 chilometri di piste del 1992 si è arrivati oggi a quasi 200 chilometri, con elevati standard di sicurezza e comfort. La compensazione economica annua a base di gara è stimata in circa 183 mila euro (oneri fiscali esclusi), per un costo complessivo del servizio di circa 223 mila euro sul quadriennio.

A conferma della domanda, ad agosto gli iscritti al servizio erano 26.108, con 73.093 corse effettuate nel solo mese.