Con la firma del nuovo contratto tra Metro C spa e il Comune di Roma, l’ultimo tratto della linea C della metropolitana diventa ufficialmente irreversibile. Si tratta della tratta T1, tra Clodio-Mazzini e Farnesina, che prevede due nuove stazioni (Auditorium e Farnesina), gallerie per circa tre chilometri e un manufatto interrato per il ricovero di almeno sei treni, con un investimento complessivo di 776 milioni di euro.
I cantieri della tratta T1 sono calendarizzati per l’ultimo trimestre del 2026, pochi mesi dopo l’avvio di quelli della tratta T2 Venezia–Clodio/Mazzini, previsto per il 15 febbraio. L’estensione verso nord consentirà alla linea C di collegare in modo strutturale l’est e il nord della città, attraversando il cuore storico di Roma e rendendo possibile una più ampia pedonalizzazione del centro.
Superata anche l’incertezza finanziaria che a fine 2025 aveva messo a rischio le due stazioni finali, Webuild, capofila del consorzio Metro C, ha confermato la sottoscrizione dell’affidamento della tratta T1. Le nuove fermate sorgeranno in prossimità dell’Auditorium e nell’area libera tra lo stadio della Farnesina e il ministero degli Esteri, con la realizzazione di pozzi, tunnel e del manufatto terminale lungo 230 metri.
«La stipula del contratto è un punto di non ritorno – ha commentato l’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè – e garantisce che Roma avrà con certezza la sua terza linea di metropolitana fino a Farnesina».
I lavori delle tratte T1 e T2 procederanno in modo integrato, con l’obiettivo di aprire tutte le nuove stazioni nel 2036, mentre la stazione Venezia dovrebbe essere consegnata nel 2032. Intanto, entro un mese, è atteso anche l’avvio dei cantieri per Chiesa Nuova, Castel Sant’Angelo, Ottaviano e Mazzini, dopo le ultime autorizzazioni amministrative.
Fonte: la Repubblica