A Firenze il parcheggio tra via Pisana e via della Fonderia, annunciato da Palazzo Vecchio nel 2019 come risposta alla storica carenza di sosta in Oltrarno, resta utilizzabile solo in parte. Nel 2026 i box e i posti interrati sono andati esauriti, mentre gli oltre 100 stalli in superficie – pronti da tempo – rimangono inutilizzati. A denunciare la situazione sono residenti e comitati di zona, in particolare la rete civica Voci dal Gasometro.

Il nodo è amministrativo: per aprire la sosta a rotazione serve l’attivazione della convenzione tra la proprietà della struttura, Galago Srl, e Firenze Parcheggi, società partecipata del Comune. Dalla direzione Urbanistica spiegano che le nuove previsioni urbanistiche consentono l’utilizzo degli stalli di superficie, ma solo dopo la firma degli atti. La proprietà assicura di essere pronta da anni e parla ora di “tempi maturi” per una svolta imminente.

Nel frattempo la pressione sul quartiere cresce. Tra Porta San Frediano e via della Fonderia trovare un posto è quasi impossibile, mentre un’infrastruttura nuova resta chiusa “a pochi metri”. Il Quartiere 4 chiede di sbloccare l’accordo e sollecita misure di equità, come la gratuità dei posti blu anche per i residenti Zcs 4, non solo per quelli Zcs 1. La priorità dichiarata resta la mobilità sostenibile, ma – sottolinea il territorio – la presenza di servizi pubblici come Asl e Casa della Comunità rende indispensabile anche una dotazione adeguata di parcheggi.

La vicenda si intreccia con il rilancio di Firenze Parcheggi. Dopo anni di stallo, il 22 gennaio è previsto il rinnovo del Consiglio di amministrazione, confermando l’attuale governance con mandato pieno ad avviare una nuova stagione di investimenti, interrati e di superficie. L’obiettivo della giunta è duplice: sbloccare i progetti pronti (come l’Oltrarno) e migliorare l’utilizzo dei parcheggi esistenti oggi sottoutilizzati, dalla Fortezza a piazza Alberti, aprendo finalmente una fase operativa dopo anni di immobilismo.

Fonte: la Repubblica