Dopo tre anni di lavori si è concluso il restauro della stazione di arrivo della cremagliera Principe–Granarolo, uno degli impianti di trasporto più iconici e amati di Genova. L’intervento restituisce piena dignità a una struttura di fine Ottocento, tutelata come bene monumentale e sottoposta a vincolo paesaggistico, e si inserisce in un più ampio progetto di ammodernamento e rilancio dell’intera linea.

I lavori, coordinati dall’azienda del trasporto pubblico locale, hanno riguardato il restauro e il consolidamento della struttura lignea, la manutenzione del tetto, l’adeguamento delle scale esterne e delle banchine, la realizzazione di una nuova sala d’attesa, il riordino degli spazi per il personale e il miglioramento dell’accessibilità e delle aree esterne. Il tutto nel rispetto dell’identità storica dell’impianto, con ulteriori interventi già programmati sugli spazi tecnici e su un futuro belvedere.

La riqualificazione assume un valore strategico anche per il futuro collegamento con Forte Begato, destinato a diventare il fulcro di un grande parco a vocazione sportiva. La cremagliera è infatti destinata a costituire il primo tratto di accesso al forte, in alternativa al progetto della funivia con sorvolo del Lagaccio, definitivamente accantonato dalla nuova amministrazione comunale.

Il Comune sta ora lavorando a una variante progettuale insieme alle imprese aggiudicatarie dell’appalto da 40 milioni di euro finanziato con fondi complementari del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sotto il coordinamento del Ministero della Cultura. Come spiegato dall’assessorato ai Lavori pubblici, il percorso è condiviso e punta a valorizzare uno degli snodi storici e panoramici più importanti della città.

Fonte: la Repubblica