Il Comune di Bologna conferma la volontà di portare il tram fino al Pilastro, nonostante le critiche di Fratelli d’Italia e i vincoli temporali legati ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il nodo riguarda soprattutto la scadenza di giugno per completare le opere finanziate con risorse europee: la linea rossa sarà realizzata fino alla fermata di San Donnino e la verde fino a via Bentini, mentre il tratto verso il Pilastro verrà completato successivamente con altri finanziamenti.
Il sindaco Matteo Lepore ribadisce che l’arrivo del tram al Pilastro è un impegno politico preciso e che l’amministrazione è pronta a ricorrere a fondi nazionali o comunali per completare l’ultimo tratto. Secondo Lepore, il finanziamento Pnrr ha sempre coperto solo una parte del tracciato e non esiste il rischio di lasciare il quartiere escluso dall’opera.
Nel confronto entra anche la partita del Passante, progetto ridimensionato rispetto alle ipotesi iniziali. Lepore auspica un accordo entro pochi mesi con il governo, il ministro Matteo Salvini e la Regione, ma accusa Fratelli d’Italia di non chiarire la propria posizione e di boicottare la città.
Il sindaco assicura inoltre che nei prossimi mesi sono previsti incontri con i cittadini del Pilastro per definire meglio il passaggio delle rotaie. A sostegno della linea del Comune interviene anche il Partito democratico: il segretario cittadino Di Stasi definisce la linea rossa «un’opera strategica» e rivendica il diritto del Pilastro a un trasporto pubblico moderno ed efficiente.
Fonte: Corriere