I costruttori della linea M4 chiedono a Palazzo Marino oltre 200 milioni di euro di nuovi extracosti per la realizzazione dell’opera. La cifra, pari a 210 milioni, è emersa in commissione consiliare ed è legata all’aumento dei costi dell’energia, dei materiali, della sicurezza e di altre voci. La richiesta dovrà ora essere valutata dal Collegio consuntivo tecnico, che si riunirà entro fine febbraio; in assenza di accordo, la partita potrebbe finire in tribunale.

Il contenzioso è doppio: mentre l’appaltatore rivendica maggiori lavori per 210 milioni, il Comune chiede penali per 60 milioni di euro per i ritardi nella conclusione dei lavori. Palazzo Marino sostiene che, al netto delle cause di forza maggiore (ritardi iniziali legati a Expo, contenziosi sui sottoservizi e stop per il Covid), restino ritardi imputabili al costruttore.

Nel frattempo è stato fatto il punto sul pregresso: gli extracosti già accertati per il biennio 2023–2024 ammontano a 151 milioni, giudicati dal Comune “congrui” rispetto a un’opera che supera i due miliardi di euro, con una parte coperta da fondi governativi. Sulla nuova richiesta, però, la distanza tra le parti resta ampia e la vertenza si preannuncia lunga.

Fonte: la Repubblica