Il 2025 si chiude in netto arretramento per il mercato degli autobus urbani destinati al trasporto pubblico locale. Secondo i dati diffusi da ANFIA, le nuove immatricolazioni complessive di autobus hanno raggiunto quota 5.508, con una riduzione del 15,9% rispetto al 2024, ma è il comparto urbano a registrare le performance peggiori.
Nel solo mese di dicembre sono stati immatricolati appena 658 veicoli sopra le 3,5 tonnellate (-27,9%), con un crollo del 39,6% per gli autobus destinati al TPL. Il dato annuale conferma la criticità: nel 2025 i mezzi urbani e per il servizio pubblico locale segnano una flessione del 27,7%, evidenziando il rallentamento degli investimenti pubblici e le difficoltà nel rinnovo delle flotte.
A livello territoriale, la contrazione colpisce soprattutto Sud e Isole (-25,3%), mentre sul fronte tecnologico si osserva una riduzione dei bus a gas e una sostanziale tenuta delle alimentazioni elettriche e ibride, che rappresentano ormai circa un terzo del mercato. Un quadro che alimenta le preoccupazioni per il 2026, anche alla luce dell’esaurimento della spinta del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Fonte: Trasporti-Italia