Dal 1° gennaio 2025 nei Paesi Bassi è entrata nella fase operativa una delle politiche più avanzate in Europa per la decarbonizzazione della logistica urbana: l’accesso ai centri urbani è consentito solo ai veicoli per il trasporto merci a zero emissioni. Un cambiamento strutturale che coinvolge decine di città e migliaia di operatori economici.
Le zone a zero emissioni per la logistica (Zero Emission Zones) sono già attive in città come Amsterdam, Rotterdam, Utrecht e L’Aia, all’interno di un quadro normativo nazionale che garantisce regole omogenee, tempi certi e un sistema di deroghe transitorie chiaramente definite.
Secondo il recente report di Clean Cities Campaign dedicato alla logistica urbana a zero emissioni, l’Olanda rappresenta oggi il caso europeo più avanzato per chiarezza regolatoria, coordinamento tra livelli istituzionali e capacità di accompagnare il mercato nella transizione. Il rapporto evidenzia come la prevedibilità delle regole sia stata decisiva per accelerare il rinnovo delle flotte e ridurre le resistenze iniziali degli operatori.
Il modello olandese si fonda su tre pilastri:
- Chiarezza normativa, con calendari annunciati con largo anticipo
- Supporto economico e tecnico alle imprese, tramite incentivi e strumenti dedicati
- Integrazione con la pianificazione urbana, per ridurre congestione, rumore e inquinamento locale
Le deroghe sono limitate nel tempo e differenziate per tipologia di veicolo e anno di immatricolazione: un meccanismo che, come sottolinea Clean Cities, consente di accompagnare la transizione senza rinviarla.
I primi effetti sono già visibili: crescita delle flotte elettriche, sviluppo di micro-hub logistici, diffusione di cargo bike e nuovi modelli per l’ultimo miglio. Un percorso che rafforza la competitività delle imprese e migliora la qualità dello spazio urbano.
L’esperienza olandese conferma quanto evidenziato dal report Clean Cities: la transizione della logistica urbana funziona solo se inserita in una strategia nazionale coerente, capace di superare l’approccio frammentato che ancora caratterizza molti Paesi europei, Italia compresa.