I ritardi nel cronoprogramma della futura linea 4 della tramvia mettono in discussione circa 200 milioni di euro di fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il secondo lotto Piagge–Campi Bisenzio, di cui Palazzo Vecchio è stazione appaltante. A livello formale manca ancora l’ultimo passaggio per l’approvazione del progetto definitivo; sul piano operativo, i lavori richiederebbero 24 mesi dall’avvio, una tempistica incompatibile con la scadenza di giugno 2026 prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Dal Comune di Firenze precisano che l’opera non è stata definanziata, ma riconoscono la criticità nel confermare un finanziamento legato a tempi ormai difficili da rispettare. Per questo, gli uffici stanno lavorando da oltre un anno con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare fonti alternative. Anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani segue il dossier e annuncia una richiesta di deroga al ministero, dopo l’approvazione del tracciato da parte del Comune di Campi Bisenzio.

Il sindaco di Campi, Andrea Tagliaferri, spiega che l’amministrazione ha accettato una modifica del progetto per evitare ulteriori rallentamenti, sottolineando come i ritardi siano dovuti soprattutto a prescrizioni tecniche e idrogeologiche. Resta però la preoccupazione che lo scontro politico possa penalizzare l’opera. Intanto, per il primo lotto Leopolda–Piagge l’avvio dei cantieri è previsto per l’estate.

Fonte: la Repubblica