Con l’avanzare dei cantieri del Bus rapid transit, destinato a entrare in funzione dal 2027, il Comune di Bari accelera sulla riorganizzazione della sosta per ridurre l’impatto dei lavori sulla mobilità urbana. Dopo la presentazione del piano della sosta, l’amministrazione sta lavorando a una rete di parcheggi temporanei h24 su suoli dismessi, privati o sottoutilizzati, per compensare la perdita di stalli legata alle nuove corsie riservate ai bus elettrici.

Le principali criticità riguardano il Municipio 2 (Carrassi–Picone–Poggiofranco), dove lo studio di analisi stima la scomparsa di almeno 600 posti auto. Per questo sono in corso trattative su aree a Carrassi e in viale Concilio Vaticano II, nei pressi del mercato di Santa Scolastica, che potrebbero garantire oltre 170 nuovi stalli. Altri suoli sono allo studio nelle zone di parco 2 Giugno e al Libertà, con permute che dovrebbero essere approvate dal Consiglio comunale il 17 febbraio.

Il piano prevede anche modifiche alla viabilità e alla sosta: nel 2026 slitterà la realizzazione della pista ciclabile di via De Rossi, che sarà riorganizzata consentendo la sosta a 90 gradi su entrambi i lati, recuperando circa 90 posti auto. Al Libertà è prevista l’estensione della Zona a sosta regolamentata fino al ponte Adriatico e l’apertura pomeridiana e notturna del parcheggio del mercato di corso Mazzini. La regolazione della sosta punterà su strisce blu, grattini orari e pass annuali per tutelare i residenti.

«Sono sacrifici che stiamo chiedendo alla città, ma il Brt è un’opera strategica ed europea per il trasporto a Bari», sottolinea l’assessore alla Mobilità Domenico Scaramuzzi, ricordando che sono già stati realizzati 8 dei 24 chilometri complessivi del tracciato, con cantieri attivi in 11 punti della città.

Fonte: Corriere