Nel 2025 a Torino le multe a carico di monopattini elettrici e biciclette sono esplose. Le sanzioni sono triplicate rispetto al 2024, con un aumento del 300%: da 4.097 a 12.730 verbali complessivi. In media, circa 35 multe al giorno, poco meno di una e mezza ogni ora, a fotografare un uso ancora disordinato della micromobilità, soprattutto nelle zone centrali e più frequentate.
La gran parte delle sanzioni riguarda la sosta irregolare (8.318 casi): monopattini lasciati sui marciapiedi o fuori dagli spazi consentiti costano 28 euro se pagati entro cinque giorni, che diventano 41 oltre i termini. Ancora più salate le multe per le biciclette parcheggiate male: 60 euro, che salgono a 87 in caso di pagamento tardivo. Le restanti 4.412 sanzioni sono legate ai comportamenti di guida, con una voce che spicca su tutte: il mancato uso del casco, introdotto come obbligo da dicembre 2024, che da solo ha portato a 2.859 multe. Diffusi anche altri comportamenti vietati, come andare in due sullo stesso monopattino o circolare su marciapiedi e portici.
La mappa delle multe segue la geografia urbana: al primo posto la Circoscrizione 1, il centro storico, seguita dalle aree a forte presenza studentesca e di movida come San Salvario, Lingotto, Vanchiglia e Borgo Rossini. Più contenuti i numeri nelle periferie. Le sanzioni vengono formalmente notificate agli operatori dello sharing, che poi applicano politiche diverse: alcuni, come Lime, pagano direttamente e applicano penali interne agli utenti; altri risalgono all’ultimo utilizzatore e ribaltano integralmente la multa.
Sul fronte dell’offerta, la flotta di monopattini in sharing in Italia è in calo: oggi circa 30 mila mezzi, meno che nel 2020. Torino resta però un’eccezione, con circa 3 mila monopattini e cinque operatori attivi, più di qualsiasi altra città italiana dopo Roma. Milano, al contrario, ha visto l’offerta ridursi drasticamente.
A preoccupare è anche il capitolo sicurezza: nei primi cinque mesi del 2025 si sono già registrati 109 incidenti con monopattini, 102 persone coinvolte e due vittime, entrambe conducenti. Dati che, insieme all’impennata delle multe, mostrano come la micromobilità resti una risorsa importante ma ancora lontana da un equilibrio stabile tra regole, infrastrutture e comportamenti corretti.
L’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta invita a partire dalle basi: «Per evitare le multe basta lasciare bici e monopattini negli spazi appositamente delimitati». Gli stalli dedicati sono oggi circa 200, soprattutto vicino ai nodi di interscambio con il trasporto pubblico, e sono destinati ad aumentare. Sul tavolo anche possibili limitazioni in alcune aree pedonali e nuove regole previste dal bando metropolitano sullo sharing, con più attenzione a velocità, casco e sensibilizzazione degli utenti.
Dall’assessorato alla Sicurezza arriva una lettura netta: nessun accanimento contro chi usa monopattini e biciclette, ma un aumento dei controlli legato alla maggiore diffusione dei mezzi e all’introduzione di nuove norme. «L’obiettivo non è sanzionare in sé – spiegano – ma educare al rispetto delle regole e prevenire incidenti». Le multe, dunque, come strumento di prevenzione per rendere più sicura e ordinata la convivenza sulle strade cittadine.
Fonte: la Repubblica – Torino