Il restyling del lungomare di Napoli entra in una fase cruciale. Dopo due anni di lavori da 13,5 milioni di euro, partiti il 6 febbraio 2024, il primo tratto completamente riaperto è quello di via Nazario Sauro all’altezza del civico 17, tra via Palepoli e via Marino Turchi. Qui cantieri e transenne sono scomparsi, segnando la prima restituzione piena alla città lungo l’asse che va da piazza Vittoria a via Cesario Console.

A Palazzo San Giacomo è ora in corso la valutazione sulla viabilità: se riaprire o meno via Nazario Sauro al traffico privato. L’orientamento dell’amministrazione, spiega l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Edoardo Cosenza, è quello di mantenere la massima pedonalizzazione possibile, consentendo solo il passaggio dei mezzi di sicurezza e l’accesso ai garage. In ogni caso, il lungomare resterà pedonale, salvo emergenze, con carreggiata ridotta da quattro a due corsie e marciapiede lato mare allargato fino a 12 metri. Spariscono inoltre le strisce blu, mentre la nuova pavimentazione in pietra etnea è stata scelta per resistere anche al carico e scarico merci.

Sul fronte traffico restano però criticità: la deviazione delle auto su via Generale Orsini, attiva da giugno e legata ai cantieri, ha creato difficoltà soprattutto nei fine settimana, penalizzando anche il trasporto pubblico. L’ordinanza che regola questo assetto scade il 16, ma potrebbe essere prorogata per consentire il completamento degli interventi ancora in corso, come la rotonda e i marciapiedi interni nella parte alta di via Nazario Sauro.

Intanto i lavori procedono a fasi: il lato mare è stato riaperto progressivamente da dicembre, mentre sul lato dei palazzi – dove a settembre erano stati sospesi i tavolini all’aperto – si è ormai alle ultime lavorazioni, inclusa l’area della Fontana del Gigante. La riapertura del tratto già concluso ha visto anche l’apertura di un nuovo ristorante, segnale di una timida ripresa dopo mesi difficili per le attività, con cali di fatturato fino al 70% e alcune chiusure.

Resta però aperto il nodo dei dehors. Il Comune intende omologare dimensioni, collocazione e tipologia degli spazi esterni su via Nazario Sauro e via Partenope, ma servono ancora il via libera della Soprintendenza e il pronunciamento del Consiglio comunale sul piano generale per i dehors in centro storico e nella buffer zone Unesco. Senza certezze, molti ristoratori restano in attesa, impossibilitati a investire in nuove strutture. Una situazione che riguarda anche via Partenope, dove la seconda fase dei cantieri – iniziata a gennaio – proseguirà fino all’estate e poi verso Castel dell’Ovo. Prima dell’autunno, quindi, il nuovo lungomare non sarà ancora completamente concluso.

Fonte: la Repubblica