Prolungare l’orario della metropolitana milanese fino alle 2 di notte il venerdì e il sabato costerebbe tra i 6 e i 7 milioni di euro al mese, forse «attorno ai 5» secondo alcune stime tecniche. Dopo l’esperimento olimpico – giudicato positivo dall’assessora alla Mobilità Arianna Censi – il tema è ora all’attenzione della giunta, ma resta il nodo della sostenibilità economica.
Durante i Giochi il potenziamento del trasporto pubblico locale è costato circa 9 milioni di euro, includendo anche le navette Rogoredo–Santa Giulia. Rendere strutturale l’estensione significherebbe però affrontare costi elevati: apertura di 134 stazioni, sicurezza, parcheggi, riorganizzazione della manutenzione e maggiorazioni per il lavoro notturno.
Secondo i sindacati, una scelta del genere richiederebbe nuove assunzioni e risorse aggiuntive, con priorità anche al miglioramento dei salari, in un contesto in cui l’azienda di trasporto fatica a reperire e trattenere personale. Milano punta a uno standard europeo, ma chiede un sostegno economico dello Stato per non lasciare l’onere solo agli enti locali.
Fonte: Corriere della Sera