Il centro storico di Torino è l’area con l’indice di mobilità sostenibile più alto, ma anche quella con la maggiore concentrazione di auto private e di vetture datate, comprese molte Euro 4. È quanto emerge dal rapporto “Zone a Transizione Limitata”, curato da Clean Cities Campaign insieme a Kyoto Club.
Lo studio assegna punteggi (0-100) ai quartieri in base a piste ciclabili, qualità del trasporto pubblico, motorizzazione e mobilità condivisa. Centro e collina (Cavoretto, Gran Madre) ottengono il massimo; in fondo Campidoglio (0 punti), seguita da Borgo Vittoria, San Salvario e Cit Turin.
Torino conta 293 chilometri di ciclabili, lontana dal target europeo di 10 chilometri ogni 10 mila abitanti entro il 2030. Le aree pedonali restano concentrate nel centro, mentre nelle zone più periferiche il trasporto pubblico è meno capillare e le emissioni da traffico, in particolare di biossido di azoto, restano elevate.
Il Comune punta su estensione della rete tranviaria (+70 chilometri entro il 2027) e nuove Zone a traffico limitato, ma secondo le associazioni serve rafforzare le politiche di disincentivo all’auto privata per colmare il divario tra centro e periferie.
Fonte: Corriere della Sera