In vista della prossima campagna elettorale milanese, tra i temi centrali ci saranno sicurezza, costo della vita urbana, verde e mobilità. In questo contesto torna al centro del dibattito la pista ciclabile di corso Buenos Aires, una delle opere simbolo della mobilità della giunta Sala e oggetto di forti discussioni tra cittadini e politica.
Più della metà dei cittadini approva la riqualificazione di corso Buenos Aires a Milano: secondo un sondaggio Ipsos Doxa su mille residenti maggiorenni, il 50% giudica positivamente gli interventi, mentre il 42% preferirebbe tornare alla situazione precedente o eliminare la pista ciclabile. Il consenso è più alto tra pedoni e ciclisti e tra i giovani, mentre tra gli automobilisti favorevoli e contrari sono quasi equivalenti. Nonostante le critiche di alcuni commercianti e residenti, la trasformazione della storica arteria commerciale – con pista ciclabile protetta, marciapiedi ampliati e corsie riorganizzate – resta uno dei simboli della nuova mobilità milanese.

Il progetto, realizzato in più fasi e quasi concluso, ha trasformato circa un chilometro e mezzo di strada tra Porta Venezia e piazzale Loreto: marciapiedi ampliati, corsie riorganizzate, fioriere e spazio dedicato alle biciclette. Nonostante resti un terreno di scontro politico e simbolico, secondo l’assessora alla Mobilità Arianna Censi le lamentele sono ormai meno numerose rispetto a chi si dice soddisfatto della nuova configurazione della via.
Fonte: Corriere della Sera