Riparte a Bari MUVT in bici, il programma comunale che promuove gli spostamenti sostenibili attraverso un sistema di tracciamento e rimborso chilometrico. La nuova edizione, finanziata con fondi POC Metro 2014-2020, conferma l’impianto delle precedenti annualità ma introduce anche alcune novità significative: per la prima volta, infatti, tra i mezzi incentivati entrano anche i monopattini, sia privati sia in sharing, accanto alle biciclette tradizionali, elettriche e ai servizi di bike sharing.
L’obiettivo è chiaro: spingere soprattutto gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola/università, cioè quelli che incidono maggiormente sulle abitudini quotidiane di mobilità urbana e che possono contribuire in modo concreto a ridurre traffico, emissioni e uso dell’auto privata. È proprio su questi tragitti che il Comune punta per consolidare una cultura della mobilità attiva e leggera.
Dal 2019 a oggi il programma ha già prodotto risultati di rilievo: sono stati percorsi oltre 2,1 milioni di chilometri, registrate più di 410 mila sessioni tramite app, coinvolti circa 1.200 cittadini e distribuiti quasi 190 mila euro di incentivi, di cui oltre 173 mila euro in rimborsi diretti e più di 15 mila euro in voucher culturali. Secondo i dati del progetto, questi spostamenti hanno consentito un risparmio di circa 337 mila chilogrammi di CO₂, evitando l’uso dell’auto privata per numerosi tragitti urbani. Un’esperienza che ha ottenuto anche un riconoscimento internazionale, venendo citata dal World Economic Forum come buona pratica di promozione della mobilità sostenibile.
Tra gli aspetti più innovativi dell’edizione 2026 c’è anche la semplificazione tecnologica del sistema: non sarà più necessario installare dispositivi hardware sulle biciclette, perché l’app MUVT IN BICI registrerà direttamente gli spostamenti e distinguerà il mezzo utilizzato. Questo rende il progetto più semplice da usare, più accessibile e potenzialmente più replicabile.
Il bando MUVT to Work 2026 è rivolto a studenti maggiorenni iscritti a scuole o università con sede nel Comune di Bari e a lavoratori maggiorenni, dipendenti o autonomi, che abbiano sede lavorativa in città. La partecipazione è aperta anche ai non residenti, purché studino o lavorino a Bari. I posti disponibili sono fino a 2.000, con possibilità di ampliamento in caso di forte adesione.
Il meccanismo di incentivo prevede:
- 0,20 euro al chilometro per gli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola/università;
- 0,04 euro al chilometro per gli altri spostamenti urbani.
Il rimborso massimo giornaliero è pari a 1 euro per utente e i pagamenti avvengono tramite bonifico bancario, una volta raggiunta la soglia minima di 50 euro, entro il mese successivo. Il periodo di incentivazione va da marzo al 30 novembre 2026.
Accanto al rimborso chilometrico torna anche Bike to Art 2026, la componente più orientata alla gamification e alla valorizzazione culturale del progetto. In questo caso i chilometri percorsi si trasformano in voucher culturali da utilizzare presso cinema, teatri, musei ed eventi aderenti. Il sistema premia la costanza con tre soglie trimestrali:
Bronzo, con 200 chilometri percorsi, dà diritto a un voucher da 5 euro;
Argento, con 400 chilometri, a un voucher da 10 euro;
Oro, con 800 chilometri, a un voucher da 20 euro.
Le sessioni di Bike to Art decorrono dal 1° aprile 2026 e sono suddivise in tre periodi: aprile-giugno, luglio-settembre e ottobre-novembre. I voucher potranno essere utilizzati entro il 30 novembre 2026.
Come ha spiegato l’assessore alla Mobilità Domenico Scaramuzzi, il Comune intende rafforzare il peso degli spostamenti quotidiani nella trasformazione delle abitudini urbane, rendendo il progetto più efficace e più semplice da utilizzare. L’estensione ai monopattini e il passaggio a un sistema di tracciamento completamente digitale vanno proprio in questa direzione.
Nel complesso, MUVT in bici si conferma come uno degli strumenti più interessanti messi in campo da Bari per sostenere la mobilità attiva, integrare micromobilità e trasporto urbano e legare i comportamenti sostenibili anche a una dimensione culturale e premiale.