Il parcheggio di scambio di Mungivacca, alle spalle dell’Ikea, è oggi simbolo di un’infrastruttura mai davvero entrata in funzione: pochi utenti, degrado diffuso e servizi assenti. Nato nei primi anni Duemila con circa 500 posti e collegamento ferroviario verso il centro, avrebbe dovuto diventare un hub ferro-gomma per i pendolari, ma è rimasto inutilizzato.
Secondo il Comune, il nodo principale è la scarsa frequenza dei treni, circa uno ogni ora, che rende poco competitivo l’interscambio rispetto all’auto privata. Mancano inoltre manutenzione, sicurezza e integrazione con la rete urbana. Nel tempo, l’area è diventata uno spazio marginale e semiabbandonato, utilizzato impropriamente e lontano dalla funzione per cui era stata progettata.
Fonte: la Repubblica