La campagna Carspreading, promossa da Clean Cities, segna un nuovo passaggio politico rilevante a Londra: il sindaco Sadiq Khan ha pubblicato l’aggiornamento del piano d’azione Vision Zero, che punta ad azzerare morti e feriti gravi sulle strade della capitale britannica, introducendo per la prima volta un esplicito richiamo ai rischi legati ai Suv di grandi dimensioni.
Nel documento si riconosce infatti che la crescita di veicoli più grandi e pesanti non rappresenta più una semplice tendenza di mercato, ma un fattore che sta producendo rischi immediati e crescenti per la sicurezza stradale urbana. Senza interventi specifici sui veicoli sovradimensionati, avverte il piano, aumenterà il numero di persone esposte a lesioni gravi o mortali.
Particolarmente significativa anche la presa di posizione personale del sindaco, che ha sottolineato come l’impatto di un Suv su un bambino abbia conseguenze potenzialmente molto più gravi rispetto a quello di un veicolo più piccolo, ricordando inoltre che Londra non è stata progettata per ospitare mezzi di queste dimensioni.
Per i promotori della campagna si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie a un lavoro di sensibilizzazione che ha coinvolto media, società civile e organizzazioni partner. Il tema dei Suv urbani è entrato così nel dibattito pubblico britannico anche attraverso servizi televisivi e articoli di testate nazionali, mentre continua l’attività di advocacy condivisa con associazioni come Solve the School Run, AdFree Cities, Transport & Environment e altri soggetti impegnati sulla sicurezza stradale e sulla qualità dello spazio urbano.
L’obiettivo ora è trasformare questo riconoscimento politico in misure concrete, soprattutto dopo le elezioni locali di maggio. La strategia della campagna è chiara: spingere Londra ad aprire la strada a nuove regole che possano poi estendersi a livello nazionale ed europeo, come già avvenuto in passato con gli standard di sicurezza per i mezzi pesanti.
Nel corso del 2026 il lavoro proseguirà con nuove ricerche, anche sui criteri con cui le auto vengono testate sotto il profilo della sicurezza.
Il messaggio politico e culturale che emerge da Londra è netto: la discussione sull’aumento delle auto sempre più grandi nelle città non può più essere rinviata. Per la sicurezza stradale, per la vivibilità urbana e per la protezione di pedoni e bambini, il tema è ormai entrato stabilmente nell’agenda pubblica.