Dopo la morte dell’architetto Italo Ferraro al corso Vittorio Emanuele e l’investimento mortale di Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova a corso Garibaldi, a Napoli cresce la mobilitazione per la sicurezza stradale. Residenti e attivisti del comitato “Mi riguarda” hanno organizzato un flash mob denunciando l’eccessiva velocità delle auto, la scarsa sicurezza degli attraversamenti e la sosta selvaggia che ostacola i pedoni.
Tra le richieste avanzate ci sono autovelox, maggiori controlli, dissuasori, più illuminazione, attraversamenti rialzati e interventi specifici per le persone con disabilità visiva, come semafori acustici e strisce a rilievo. Il tema riguarda in particolare il corso Vittorio Emanuele, dove insistono scuole, fermate del trasporto pubblico, la funicolare e l’accesso al parco Viviani.
Alla manifestazione hanno partecipato anche studenti, rappresentanti delle associazioni e figure pubbliche, rilanciando l’allarme sulla “violenza stradale” e sulla necessità di un cambiamento culturale oltre che infrastrutturale. Il Comune ha annunciato 100 mila euro per i rilevatori di velocità e 40 attraversamenti rialzati, di cui 5 proprio al corso Vittorio Emanuele, mentre proseguono iniziative istituzionali di sostegno alle famiglie delle vittime e nuove azioni per la sicurezza stradale.
Fonte: Repubblica