Sono già 113 i pedoni morti sulle strade italiane dall’inizio del 2026, secondo il monitoraggio settimanale dell’Osservatorio Pedoni ASAPS-Sapidata. Un dato che conferma un’emergenza strutturale sulla sicurezza stradale, con le persone più vulnerabili sempre più esposte.

Tra le vittime, oltre la metà (56) ha più di 65 anni, mentre gli uomini risultano più colpiti (74 contro 39 donne). Solo nel mese di marzo si contano 37 decessi, dopo i 47 di gennaio e i 29 di febbraio, con numeri già superiori a quelli del 2024 e in crescita rispetto al 2025.

Preoccupante anche il dato sugli investimenti sulle strisce pedonali: 53 casi su 113, quasi la metà del totale. Si registrano inoltre 12 episodi di pirateria stradale, con conducenti fuggiti senza prestare soccorso.

A livello territoriale, la Lombardia guida la classifica con 16 vittime, seguita da Piemonte (12), Lazio e Campania (10 ciascuna). Toscana, Liguria e Puglia contano 8 decessi ciascuna, mentre l’Emilia-Romagna si ferma a 7.

Il report evidenzia inoltre come molti incidenti avvengano anche su marciapiedi o in condizioni di apparente sicurezza, segnalando la necessità urgente di interventi strutturali su infrastrutture, controlli e moderazione del traffico.

Fonte: ASAPS – Osservatorio Pedoni