A Firenze dal 1° aprile si chiude definitivamente l’esperienza dei monopattini elettrici in sharing, come deciso dal Comune a fine 2025. Le società stanno completando la rimozione dei mezzi: Ridemovi ha già quasi azzerato la flotta, mentre Bit e Bird seguono lo stesso percorso (con ricorso al Tar ancora aperto da parte di Bird).
La fine del servizio arriva in un contesto di forte calo dei noleggi, legato soprattutto all’obbligo di casco introdotto dal nuovo Codice della Strada: secondo Ridemovi, nel 2026 si registra un -40%, fino al -77% a marzo. Poche anche le sanzioni rispetto alle infrazioni diffuse, segno delle difficoltà nei controlli.
Parallelamente cresce il bike sharing: Ridemovi ha ampliato la flotta con centinaia di nuove bici elettriche e tradizionali, portando il totale oltre 4.000 mezzi, a fronte di una domanda in aumento.
Non manca però chi difende il monopattino: Bit segnala un incremento dei noleggi nel 2026 e lancerà il servizio “MyBit”, con affitti a lungo termine (3, 6 o 12 mesi) comprensivi di assicurazione e assistenza. Intanto, dal 2026, per i monopattini privati scatteranno anche obblighi di targa e assicurazione, che potrebbero ridisegnare ulteriormente il settore.
Fonte: Corriere della Sera