A Firenze termina la sperimentazione dei monopattini in sharing: i mezzi devono essere rimossi dal suolo pubblico, con rischio di sequestro in caso contrario. La decisione, già prevista da una delibera comunale, è motivata soprattutto da ragioni di sicurezza stradale e dal mancato rispetto diffuso delle regole (uso senza casco, in due, contromano e parcheggi irregolari).
I gestori come Bit e Bird non lasciano però la città e rilanciano con formule di noleggio privato: monopattini “adottati”, consegnati a domicilio, con assicurazione e targa, oppure servizi on demand, ma senza occupazione del suolo pubblico.
Il Comune ribadisce che qualsiasi attività su strada resta vietata senza autorizzazione e punta invece a rafforzare le altre forme di mobilità condivisa, in particolare bici, auto e scooter elettrici. RideMovi, ad esempio, amplia il servizio con 5.000 biciclette (di cui 3.200 e-bike), mentre nel 2026 si registra già un aumento del 25% dei noleggi rispetto al 2025.
Parallelamente, dal 2 aprile torna la ZTL notturna estiva: attiva fino a inizio ottobre, limiterà l’accesso al centro storico dalle 23 alle 3 nei giorni di giovedì, venerdì e sabato.
Fonte: la Repubblica