Avanza uno dei progetti più rilevanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per la mobilità sostenibile della Capitale: la tranvia lungo viale Palmiro Togliatti. Nel corso della Commissione Speciale PNRR è stato confermato che l’intero intervento è ormai cantierizzato, segnando un passaggio decisivo per un’opera attesa da decenni.

Il tracciato si sviluppa per circa 8 chilometri con 19 fermate e interessa uno degli assi più strategici del quadrante Est di Roma, attraversando tre Municipi e quartieri densamente abitati come Cinecittà, Centocelle e Colli Aniene. Si tratta di un’infrastruttura particolarmente complessa per estensione e articolazione, ma anche centrale nella strategia di trasformazione della mobilità urbana in chiave più sostenibile.

Secondo quanto emerso, i lavori hanno ormai raggiunto un ritmo significativo: sono circa 70 gli operai presenti quotidianamente nei cantieri e risultano già predisposti alcuni tratti di armamento ferroviario. Parallelamente, gli interventi riguardano anche le infrastrutture di supporto, con la completa riqualificazione dei depositi Severini e Centocelle.

La nuova linea tranviaria non avrà una funzione radiale verso il centro, ma svolgerà un ruolo di connessione trasversale, configurandosi come una vera e propria “circonvallazione” del trasporto pubblico nel quadrante Est. Fondamentale sarà infatti l’integrazione con la rete esistente: la tranvia intersecherà le linee metropolitane A, B e C, oltre alla linea ferroviaria FL2, migliorando l’accessibilità e riducendo la dipendenza dall’auto privata.

I tram previsti saranno di ultima generazione, completamente accessibili grazie al pianale ribassato al 100% e dotati di tecnologie avanzate per sicurezza e comfort dei passeggeri. L’obiettivo complessivo è rendere più efficiente e attrattivo il trasporto pubblico, contribuendo alla riduzione del traffico e delle emissioni.

Nonostante le criticità iniziali, resta centrale il rispetto delle tempistiche imposte dal PNRR. L’intervento rappresenta uno dei più grandi cantieri mai realizzati da Roma Capitale e un tassello chiave per ridisegnare la mobilità nel settore orientale della città, rafforzando connessioni, accessibilità e sostenibilità.