La riapertura del sottopasso pedonale della stazione di Bergamo segna un primo passo concreto verso il futuro della mobilità cittadina, ma resta l’unica certezza in un quadro di grandi cantieri ferroviari ancora in forte ritardo.

A oltre due anni dall’avvio dei lavori – che comprendono la nuova stazione europea, il raddoppio della linea verso Ponte San Pietro e il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio al Serio – le tempistiche restano incerte. Il termine fissato per fine 2026 sarà superato, mentre Rete Ferroviaria Italiana rinvia a metà maggio una possibile definizione più precisa del cronoprogramma.

Il sottopasso, ristrutturato con un investimento di 7 milioni di euro, garantirà il collegamento tra le due parti della città e sarà parte integrante del futuro nodo intermodale. In prospettiva, sopra i binari sorgeranno una nuova galleria commerciale e una piazza sopraelevata, mentre il tunnel continuerà a servire l’accesso alle banchine e alla futura stazione dei bus.

Nonostante l’avanzamento dei lavori – stimato tra il 20% e il 25% per le opere principali – il completamento appare ancora lontano. I ritardi sono legati alla complessità di coordinare più cantieri contemporaneamente, tra cui quelli del “piano del ferro” e delle nuove infrastrutture.

La sindaca Elena Carnevali ha riconosciuto i ritardi, mentre l’assessora regionale Claudia Terzi ha ribadito la necessità di completare le opere. Intanto, dopo l’intervento del ministro Matteo Salvini, è stato aumentato il numero degli operai nei cantieri, nel tentativo di accelerare i lavori.

Fonte: Corriere della Sera