È partita nel quartiere Isola a Milano la nuova Zona a traffico limitato, con l’accensione delle telecamere e l’avvio di una fase di pre-esercizio di 60 giorni durante la quale non saranno applicate sanzioni. La misura prevede il divieto di accesso alle auto dalle 19.30 alle 6 del mattino, segnando un cambiamento significativo per uno dei quartieri più vivaci della città.

L’introduzione della Ztl ha però subito acceso il dibattito. Il comitato contrario, insieme a parte di residenti e commercianti, critica tempi e modalità di attuazione, ritenuti poco chiari e penalizzanti. Tra le principali criticità segnalate ci sono le difficoltà per le persone anziane e fragili, la gestione delle attività economiche – in particolare quelle che operano in orario serale – e i problemi legati agli accessi in caso di necessità o emergenze.

Secondo i contestatori, il provvedimento rischia di colpire soprattutto il tessuto commerciale e le piccole attività, già messe sotto pressione dai cambiamenti urbani degli ultimi anni. Viene inoltre evidenziata una carenza di comunicazione e di strumenti di supporto per accompagnare la transizione.

Di segno opposto le posizioni di chi sostiene la Ztl, considerata un passo importante per migliorare la qualità della vita e ridurre traffico e inquinamento. Tra i favorevoli emerge però una richiesta chiara: il potenziamento del trasporto pubblico, soprattutto nelle ore serali e notturne, per garantire alternative efficaci all’auto privata.

La fase di sperimentazione sarà decisiva per valutare eventuali correttivi e misurare l’impatto reale della Ztl sul quartiere, in un contesto che resta fortemente polarizzato tra esigenze di vivibilità urbana e preoccupazioni economiche e sociali.

Fonte: Corriere della Sera