Il Comune di Venezia avvia una nuova fase nello sviluppo della mobilità urbana sostenibile con la pubblicazione del bando per l’affidamento in concessione dei servizi di sharing mobility, che comprendono biciclette tradizionali, e-bike e monopattini. La gara, del valore complessivo stimato di oltre 3 milioni di euro, rappresenta un passaggio strategico per consolidare e riorganizzare l’offerta di mobilità leggera nel territorio comunale .
Un servizio unico e integrato per la mobilità urbana
Il bando prevede l’affidamento unitario dei servizi di bike sharing e monopattini in sharing, configurati come servizio pubblico locale a rilevanza economica. La scelta di un lotto unico risponde all’esigenza di garantire maggiore efficienza gestionale, economie di scala e uniformità del servizio per gli utenti .
L’obiettivo è costruire un sistema integrato di mobilità condivisa, sempre più complementare al trasporto pubblico locale, capace di intercettare la domanda di spostamenti brevi e di ultimo miglio.
Valore economico e durata
La concessione ha una durata di 48 mesi e un valore stimato di 3,04 milioni di euro, che può arrivare a circa 3,35 milioni considerando eventuali opzioni .
È prevista una compensazione economica pubblica annua pari a circa 182.951 euro, necessaria a garantire l’equilibrio economico-finanziario del servizio, in un modello che resta comunque esposto al rischio operativo tipico delle concessioni .
Verso un modello più ordinato: meno free floating, più stalli dedicati
Uno degli elementi più rilevanti riguarda l’impostazione del servizio: il Comune punta a ridurre le aree di free floating e ad aumentare gli stalli dedicati, senza arrivare a un sistema completamente station-based .
Questa scelta risponde a criticità emerse negli ultimi anni in molte città italiane ed europee, in particolare:
- disordine nello spazio pubblico
- intralcio alla mobilità pedonale
- problemi di sicurezza e decoro urbano
Il nuovo modello mira quindi a un equilibrio tra flessibilità d’uso e regolazione dello spazio urbano.
Qualità e sostenibilità al centro della gara
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un peso molto forte attribuito alla qualità (90 punti su 100) rispetto all’offerta economica (10 punti) .
Tra i principali criteri qualitativi:
- gestione e riequilibrio delle flotte
- qualità e sicurezza dei veicoli
- strumenti per il corretto utilizzo e parcheggio
- inclusività del servizio
- attività di formazione e promozione
- funzionalità dell’app
Particolare attenzione è riservata anche all’impatto ambientale delle operazioni di gestione, premiando l’uso di mezzi elettrici per il riequilibrio delle flotte.
Tariffe e accessibilità
Il bando introduce un sistema articolato di valutazione delle tariffe, incentivando:
- riduzioni sui prezzi base per le corse
- abbonamenti mensili e annuali accessibili
- offerte che favoriscano un uso frequente e continuativo
L’obiettivo è rendere il servizio competitivo rispetto all’auto privata e realmente accessibile a diverse categorie di utenti.
Inclusione e lavoro
Tra le condizioni di esecuzione emergono elementi rilevanti anche sul piano sociale:
- almeno il 30% delle nuove assunzioni dovrà riguardare giovani
- almeno il 30% dovrà riguardare donne
Sono inoltre previsti obblighi di inclusione e accessibilità del servizio, con proposte dedicate a diversi profili di utenza.
Un tassello della transizione urbana
Il bando si inserisce in un quadro più ampio di trasformazione della mobilità urbana, in cui la sharing mobility svolge un ruolo chiave:
- riduzione della motorizzazione privata
- integrazione con il trasporto pubblico
- miglioramento della qualità dello spazio urbano
Per Venezia, città con caratteristiche uniche ma con una crescente domanda di mobilità sostenibile nella terraferma, si tratta di un passaggio importante verso un sistema più efficiente, ordinato e inclusivo.