A Genova cambia il modello di bike sharing: dal 30 aprile 2026 il servizio passa alla libera iniziativa regolamentata, con limiti precisi e controlli più stringenti. L’obiettivo è garantire un’offerta più efficiente e integrata con il trasporto pubblico, evitando il disordine nello spazio urbano.

L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti sottolinea che il successo del sistema dipende anche dal comportamento degli utenti: parcheggiare bici in modo scorretto è un atto di inciviltà che penalizza tutta la comunità.

Il nuovo sistema prevede una flotta massima di 2.350 mezzi (tra bici, e-bike, monopattini elettrici e cargo bike), obbligo di foto a fine corsa per verificare il corretto parcheggio e limiti automatici di velocità grazie al GPS. La sosta è consentita solo negli spazi dedicati e gli operatori devono rimuovere rapidamente i mezzi irregolari.

Tra le novità, la trasformazione di alcuni stalli urbani in parcheggi per bike e car sharing e il progetto “BicIncomune” per migliorare l’accesso ciclabile alle spiagge. Una fase sperimentale (2026-2027) che punta a coniugare mobilità sostenibile, decoro e sicurezza.

Fonte: Comune di Genova