Disagi, attese sempre più lunghe e carenza di corse: a Milano cittadini, comitati e rappresentanze sindacali sono scesi in piazza con il presidio “Ultima chiamata per Atm” per contestare la gestione del trasporto pubblico cittadino. Tra i cartelli esposti anche immagini ironiche di scheletri alle fermate, simbolo dei lunghi tempi di attesa denunciati dagli utenti.

La protesta, promossa dal gruppo “AspettaMI — Milanesi in attesa dei bus”, insieme ai sindacati di base e ai comitati di quartiere, raccoglie le lamentele di residenti soprattutto delle periferie, dove autobus e tram vengono percepiti come meno frequenti e meno affidabili rispetto al passato. Diversi cittadini segnalano linee modificate, fermate provvisorie diventate permanenti e collegamenti difficili, con forti ricadute soprattutto per anziani e persone con difficoltà motorie.

Alla manifestazione hanno partecipato anche dipendenti Atm, che denunciano salari insufficienti e condizioni di lavoro pesanti, in particolare per chi svolge turni notturni. Tra le richieste emerse durante il presidio, un rafforzamento del servizio di superficie, maggiore regolarità delle corse e investimenti per migliorare l’accessibilità e la qualità del trasporto pubblico milanese.

Fonte Repubblica