Il Consiglio Comunale di Genova ha approvato la delibera che sostiene il piano di risanamento di AMT, l’azienda del trasporto pubblico locale colpita da una grave crisi finanziaria e operativa. Il provvedimento, passato con 24 voti della maggioranza e l’astensione dell’opposizione, punta a garantire la continuità del servizio e a mantenere AMT interamente pubblica.
Il piano mobilita oltre 110 milioni di euro tra risorse liquide, rinuncia a crediti e conferimenti immobiliari. Il Comune prevede 37 milioni di euro in denaro tra il 2025 e il 2029 e la rinuncia a oltre 22 milioni di crediti verso l’azienda. AMT deve far fronte a debiti per 280 milioni e perdite accumulate per 82 milioni nel biennio 2024-2025.
La priorità sarà ripristinare la manutenzione dei bus, regolarizzare i pagamenti a fornitori e dipendenti e rilanciare il servizio a Genova e nella Città Metropolitana. La sindaca Silvia Salis ha definito il voto “un passo decisivo”, ribadendo che AMT “resterà pubblica”. Anche il vicesindaco Alessandro Terrile ha sottolineato l’obiettivo di tutelare un patrimonio storico della città e garantire una mobilità sostenibile e di qualità.