A Bologna sono state soltanto 13 le multe elevate in circa un mese per il superamento del limite dei 30 chilometri orari, dopo la ripartenza della Fase 2 del progetto “Città 30” lo scorso 20 aprile. Un dato contenuto, soprattutto se confrontato con le sei sanzioni registrate già nella prima giornata di riattivazione dei controlli.
Secondo quanto emerge, nelle ultime settimane i controlli sono stati meno intensi rispetto ai primi giorni: i telelaser attivi sono passati da quattro-cinque a due, con uno dedicato al rispetto del limite dei 30 km/h e l’altro alle strade rimaste a 50 km/h, dove le multe sono state invece 11. Complessivamente la polizia locale ha elevato 151 sanzioni per altre violazioni del codice della strada.
Il progetto “Città 30” interessa oggi 258 chilometri di strade urbane, definiti dopo una lunga istruttoria tecnica che ha coinvolto complessivamente 365 chilometri della rete viaria cittadina. Nei prossimi mesi il Comune proseguirà con interventi di riqualificazione urbana e moderazione del traffico.
Tra le opere previste figurano nuovi alberi e aree verdi, come nei progetti per via Murri, Villaggio Ina a Borgo Panigale, Villaggio Due Madonne e piazzetta Cevenini, dove è prevista anche la riduzione delle superfici asfaltate e l’inserimento di arredi urbani. Parallelamente saranno realizzati oltre cento interventi diffusi per aumentare la sicurezza stradale: cuscini rallentatori, dossi, attraversamenti rialzati, percorsi ciclopedonali, nuova illuminazione e segnaletica rafforzata.
L’obiettivo dell’amministrazione resta quello di ridurre velocità, incidentalità e traffico, trasformando progressivamente lo spazio pubblico urbano in un ambiente più sicuro e vivibile per pedoni e ciclisti.
Fonte: la Repubblica Bologna, 17 maggio 2026