Le tensioni internazionali e il rischio legato allo stretto di Hormuz preoccupano GTT, che stima per il 2026 un possibile aumento dei costi energetici compreso tra 5 e 7 milioni di euro. A lanciare l’allarme è il presidente Antonio Fenoglio, spiegando che negli ultimi mesi il prezzo del gasolio è cresciuto del 30%, mentre quello dell’energia elettrica del 10%.

L’aumento dei costi rischia di rallentare il percorso di risanamento economico dell’azienda di trasporto torinese, reduce dagli effetti della pandemia. Il bilancio 2025, il primo firmato dal nuovo amministratore delegato Guido Mulè, mostra infatti conti in miglioramento ma ancora sostenuti in larga misura da contributi pubblici straordinari.

Gtt ha chiuso il 2025 con un utile di 15 milioni di euro, superiore sia alle previsioni di budget sia al risultato del 2024. Cresce anche il valore della produzione, salito da 424,9 a 451,2 milioni di euro. Tra i principali fattori positivi figurano l’aumento dei ricavi da biglietti e abbonamenti, arrivati a 113,1 milioni grazie anche al programma regionale PieMove per gli universitari under 26, oltre ai maggiori introiti derivanti dal contrasto all’evasione tariffaria e dalla sosta a pagamento.

Parallelamente però aumentano in modo significativo i costi operativi, passati in un anno da 366,8 a 387 milioni di euro. Pesano soprattutto manutenzioni, ricambi, rinnovi contrattuali del personale e investimenti per il rinnovo della flotta e delle infrastrutture. In crescita anche gli accantonamenti per nuove assunzioni, sicurezza del trasporto tranviario e rischi ambientali sugli immobili.

Sul fronte energetico, nel 2025 si è registrato un calo della spesa per il gasolio grazie alla progressiva elettrificazione della flotta e alla riduzione del prezzo medio del carburante, mentre aumentano i costi del metano e dell’energia elettrica utilizzata per tram e metropolitana.

Una parte importante dell’utile deriva però da entrate straordinarie: quasi 8 milioni di ristori Covid relativi agli anni 2021-2022 e circa 4,9 milioni di penali riconosciute dai fornitori per ritardi nelle consegne.

L’assessora ai Trasporti Chiara Foglietta ha chiesto al Governo interventi per contenere i rincari energetici, sottolineando che senza misure di sostegno le aziende di trasporto pubblico rischiano difficoltà nel mantenere livelli adeguati di servizio. Palazzo Civico esclude inoltre aumenti delle tariffe per gli utenti.

Fonte:  Corriere Torino