Roma accelera sulla mobilità notturna come leva strategica per migliorare sicurezza urbana, accessibilità e qualità dello spazio pubblico. Il nuovo “Piano Roma Notte”, presentato dal sindaco Roberto Gualtieri e dal prefetto Lamberto Giannini, introduce infatti un ampio pacchetto di interventi che rafforzano il trasporto pubblico nelle ore serali e notturne, integrandolo con servizi privati condivisi, illuminazione urbana, presidi civici e maggiore controllo del territorio.

Il piano, operativo dal luglio 2026 nelle notti di giovedì, venerdì e sabato, nasce per gestire in modo più efficace l’aumento dei flussi legati a turismo, eventi, commercio e vita notturna. Tra gli obiettivi principali c’è quello di ridurre gli spostamenti notturni a piedi in condizioni di insicurezza e limitare l’uso dell’auto privata dopo le serate nei locali, favorendo invece sistemi di mobilità collettiva e condivisa.

Sul fronte del trasporto pubblico viene previsto il raddoppio della frequenza delle linee notturne nMA, nMB, nMB1 e nMC, che ripercorrono i tracciati della metropolitana durante le ore di chiusura del servizio ferroviario. Un potenziamento pensato soprattutto per collegare le principali aree della movida e dei grandi eventi con il resto della città.

Accanto ai bus notturni tradizionali debutta anche il nuovo servizio “Come Back Home”, una rete di sei linee circolari notturne con autobus da 12 metri, percorsi fissi e fermate a richiesta. L’obiettivo è creare collegamenti più capillari tra le aree di aggregazione culturale e ricreativa, aumentando sicurezza e accessibilità nelle ore serali.

Il piano introduce inoltre servizi di van pooling prenotabili tramite app, con piccole navette condivise, tempi di attesa inferiori ai dieci minuti e tariffe calmierate. Si tratta di una formula che punta a integrare il trasporto pubblico tradizionale con soluzioni di mobilità flessibile, soprattutto nelle fasce orarie meno servite.

Per incentivare l’utilizzo di forme di trasporto sicure anche da parte delle categorie più vulnerabili, Roma Capitale mette inoltre a disposizione un bonus mobilità da un milione di euro per taxi a chiamata destinato a donne, giovani under 26, over 70 e soggetti fragili.

Grande attenzione viene dedicata anche alla sicurezza delle infrastrutture della mobilità. Il piano prevede il rafforzamento dell’illuminazione pubblica nei nodi di scambio del trasporto pubblico, nelle stazioni ferroviarie e metro, nei parcheggi e alle fermate autobus. Entro giugno 2026 saranno potenziate 3.000 lampade con nuovi sistemi LED ad alta efficienza e maggiore luminosità.

Tra le aree prioritarie figurano stazioni strategiche come Termini, Trastevere e San Lorenzo, oltre alle principali zone della movida romana. Previsto inoltre il progressivo potenziamento delle 450 pensiline Atac autoilluminate e l’installazione di nuovi punti luce per gli attraversamenti pedonali luminosi, soprattutto nelle periferie.

Sul fronte della sicurezza percepita nei luoghi della mobilità, il piano introduce assistenti fiduciari a bordo dei mezzi pubblici notturni e nelle fermate considerate più sensibili. Contestualmente verranno raddoppiate le pattuglie notturne della Polizia Locale con 20 unità aggiuntive distribuite nei municipi cittadini.

La strategia punta anche sulla tecnologia con un nuovo sistema integrato di videosorveglianza da 12 milioni di euro, basato sulla piattaforma “Smart Police Support”, capace di gestire fino a 15mila videocamere. Il sistema integrerà telecamere comunali, delle partecipate e delle reti di trasporto, rafforzando il monitoraggio dei principali assi urbani e dei nodi della mobilità.

Infine, il piano prevede il completamento della copertura wi-fi pubblica nelle principali stazioni della metropolitana e in cento piazze cittadine connesse tramite rete 5G, con l’obiettivo di aumentare servizi digitali, accessibilità e sicurezza per residenti e turisti anche nelle ore notturne.