A Firenze prende il via uno degli interventi infrastrutturali più delicati degli ultimi anni: la sostituzione del Ponte al Pino. Secondo quanto riportato da La Repubblica, dalla notte tra sabato e domenica il cavalcaferrovia viene chiuso completamente al traffico per consentire la demolizione della vecchia struttura e l’installazione del nuovo impalcato, che sarà posizionato con una maxi gru durante l’estate.
La chiusura durerà fino al 14 settembre, per un totale di 113 giorni. Il vecchio ponte sarà smontato “a fette” e rimosso tra luglio e agosto, in un cantiere che comporterà anche l’interruzione della circolazione ferroviaria in due fasi: dal 5 al 10 luglio per lo smontaggio e dal 26 al 30 luglio per il montaggio del nuovo ponte. In quei giorni saranno previsti servizi ferroviari sostitutivi e navette.
La sindaca Sara Funaro e l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio hanno definito l’intervento “non più rinviabile” per motivi di sicurezza. I primi 15-20 giorni vengono considerati i più critici, perché coincideranno ancora con l’apertura delle scuole e con una fase di adattamento della viabilità cittadina.
Deviazioni e nuovi assetti della viabilità
Con la chiusura totale del ponte tra piazza Vasari e via Pacinotti, il traffico privato sarà deviato principalmente sui cavalcavia delle Cure e dell’Affrico. Per ridurre i disagi il Comune ha predisposto nuova segnaletica, percorsi alternativi e presidi della polizia municipale nei nodi più congestionati.
L’amministrazione invita i cittadini a limitare l’uso dell’auto privata, evitare soste in doppia fila e privilegiare modalità alternative come biciclette e spostamenti pedonali. Sarà inoltre attiva la Smart City Control Room per monitorare i flussi di traffico e modificare in tempo reale la regolazione semaforica.
La passerella pedonale provvisoria resterà generalmente aperta per consentire l’attraversamento a piedi e con biciclette condotte a mano, salvo chiusure temporanee nelle fasi più delicate del cantiere.
Trasporto pubblico modificato: cambiano le linee 10, 11, 17 e 20
La chiusura del ponte avrà effetti rilevanti anche sul trasporto pubblico locale gestito da Autolinee Toscane. Le linee urbane 10, 11, 17 e 20 subiranno deviazioni, limitazioni o nuovi capolinea.
La linea 10 sarà limitata al Pratellino senza raggiungere piazza Libertà; la linea 11 fermerà a Luca Giordano senza arrivare al Salviatino; la linea 17 verrà modificata per garantire collegamenti compensativi tra Cure, Salviatino e Cascine; la linea 20 cambierà itinerario passando dall’area delle Cure e di piazza Libertà.
La passerella pedonale fungerà da punto di interscambio tra le linee bus sui due lati del ponte. Autolinee Toscane ha predisposto segnaletica dedicata alle fermate e aggiornamenti tramite sito e App At Bus.
Urbanistica tattica e riorganizzazione degli spazi
L’intervento coinvolgerà anche via Pacinotti, dove verranno introdotte soluzioni di urbanistica tattica con new jersey verdi, sedute, tavolini e spazi temporanei per attività commerciali e socialità urbana. Saranno inoltre creati nuovi stalli per motocicli, aree di carico-scarico merci e un nuovo capolinea del trasporto pubblico.
I cantieri interesseranno anche aree di parcheggio: in via del Pratellino sarà allestito il deposito delle parti del vecchio ponte, mentre una parte del parcheggio di via della Chimera, a Rovezzano, diventerà area logistica per la grande gru utilizzata nelle operazioni di smontaggio e montaggio.
Per mitigare i disagi legati al cantiere saranno utilizzati circa 1,3 milioni di euro finanziati da Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria della struttura e responsabile dei lavori.