Il Municipio I di Roma sta preparando una serie di misure per contrastare la crescente pressione del traffico e della sosta nel centro storico, con l’obiettivo dichiarato di difendere la residenzialità di quartieri sempre più trasformati dal turismo, dagli affitti brevi e dalle attività legate ai visitatori. La proposta principale, promossa dall’assessore municipale alla Mobilità Adriano Labbucci, prevede l’introduzione di aree di sosta riservate ai residenti in alcune strade particolarmente congestionate, attraverso fasce orarie dedicate. La sperimentazione dovrebbe partire dalle zone di Ripetta, intorno a piazza del Popolo, e dall’area di via dei Coronari e piazza San Salvatore in Lauro, dove gli interventi di riqualificazione urbana hanno migliorato lo spazio pubblico ma ridotto i posti auto disponibili.
Il modello si ispira a esperienze già adottate a Bologna e Torino e non comporterebbe il divieto assoluto di accesso ai non residenti, ma una regolamentazione della sosta in alcuni momenti della giornata. Il Municipio sta costruendo un impianto tecnico e giuridico solido per affrontare possibili contestazioni da parte di professionisti, uffici e attività economiche che operano nel centro senza risiedervi. Dopo l’approvazione municipale, il provvedimento dovrà comunque ottenere il via libera del Campidoglio.
La proposta nasce in un contesto di crescente difficoltà per chi vive nel centro storico. I residenti denunciano da tempo l’occupazione sistematica degli spazi disponibili da parte di pendolari, lavoratori del settore turistico, noleggi con conducente (NCC), golf car e veicoli in sosta irregolare. In quartieri come Ripetta, Campo de’ Fiori e San Salvatore in Lauro, trovare parcheggio è diventato sempre più complicato e la presenza massiccia di auto e motorini viene indicata come uno dei fattori che peggiorano la qualità della vita e la fruibilità degli spazi pubblici.
Parallelamente prosegue anche la trasformazione della sosta in altre zone della città. Nei quartieri Prati, Delle Vittorie e Trionfale, interessati dai cantieri della Metro C che hanno eliminato temporaneamente circa 150-200 posti auto, è in corso la conversione di oltre 3.000 stalli da strisce bianche a strisce blu, con l’obiettivo di favorire la rotazione dei veicoli e limitare la sosta prolungata.
Sul fronte della pedonalizzazione, il Municipio I intende ampliare le aree senza traffico privato nel centro storico. Dopo via Condotti, l’attenzione si concentra ora su via della Vite, tra via del Corso e via di Propaganda. La proposta, sostenuta sia da residenti sia da commercianti, punta a eliminare il traffico veicolare in una parte della strada, mantenendo solo finestre temporali dedicate al carico e scarico delle merci. Tra le motivazioni figurano il contrasto alla sosta selvaggia, il miglioramento della sicurezza stradale e una migliore gestione della presenza di monopattini e altri mezzi della micromobilità.
Prosegue infine il piano di rafforzamento dei controlli nelle Zone a traffico limitato (ZTL) del centro storico. Il Comune sta installando nuovi varchi elettronici in uscita per impedire ai veicoli privi di autorizzazione di aggirare i controlli entrando dalle uscite delle ZTL. I primi dispositivi sono già stati posizionati nel rione Monti, mentre altri verranno installati nelle prossime settimane in diverse aree del centro, da via Giulia a via delle Zoccolette. L’intervento, finanziato con 4 milioni di euro attraverso il programma Metro Plus 2021-2027, interesserà complessivamente 31 strade strategiche. Secondo l’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè, i nuovi varchi consentiranno controlli più efficaci, contribuendo a ridurre il traffico non autorizzato e a rendere il centro storico più vivibile, sicuro e meno congestionato per residenti, lavoratori e visitatori.
fonte: Repubblica