Amt Genova prepara misure straordinarie per garantire il servizio in attesa dell’approvazione definitiva del piano di risanamento. Nel confronto tra il nuovo direttore generale Nicola Pascale e i sindacati è emersa l’ipotesi di applicare temporaneamente l’orario del sabato anche nei giorni feriali, riducendo le corse ma puntando a una maggiore regolarità del servizio. Ogni giorno saltano infatti tra 120 e 130 turni, con autobus spesso sovraffollati e frequenti guasti.

Per limitare i disservizi è stata attivata anche una task force di pronto intervento presso l’hub di Brignole, incaricata di effettuare piccole riparazioni direttamente sui mezzi in servizio, evitando il rientro in deposito e la cancellazione di ulteriori corse. Le difficoltà sono legate soprattutto all’età della flotta, alla carenza di ricambi e all’utilizzo intensivo dei veicoli, aggravato dalla situazione finanziaria dell’azienda.

Sul fronte economico, il salvataggio di Amt dipende da un piano che prevede una ricapitalizzazione da parte di Comune e Città Metropolitana per circa 49 milioni di euro e un contributo regionale da 40 milioni, subordinato all’omologazione del piano di risanamento da parte del Tribunale. Sono inoltre attesi 20,7 milioni di euro annui di integrazioni al contratto di servizio. Nel frattempo restano sospese anche alcune assunzioni già selezionate, mentre i fornitori attendono maggiori garanzie prima di riprendere regolarmente le consegne di ricambi.

Uno dei punti più delicati riguarda la ristrutturazione del debito verso i fornitori, ai quali Amt propone il pagamento immediato del 50% delle somme dovute nel 2027 con rinuncia alla quota restante. L’accordo dovrà essere approvato da almeno il 60% dei creditori per consentire l’avvio del percorso di rilancio dell’azienda.

Fonte: la Repubblica